Mentre l’Italia esce dalla Grande Guerra si intrecciano le vite di nuovi e vecchi personaggi che il destino ha deciso di unire.
Dai ruggenti anni Venti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la vita quotidiana di una generazione lontana si intreccia con storie e fatti straordinari, successi e fallimenti, lotte, guerre e rappresaglie.
La Grande Guerra è finita, ma per i protagonisti dell’Ampolla di vetro è tempo di fare i conti con le sue conseguenze. Anita parte per insegnare in Sardegna e incontra una realtà di famiglie mutilate dal conflitto e di dispersione scolastica. Felice lotta con i suoi compagni perché anche in Italia scoppi la rivoluzione come in Russia. Nanni, insoddisfatto dell’armistizio e degli accordi di pace, trova in Mussolini e nelle sue idee una nuova ragione di vita. Verdiana non riesce ancora a conquistare quell’idillio familiare che tanto aveva desiderato.
Nel tumulto del Biennio Rosso, le comunità di Castelfiorentino e Certaldo sperimentano speranze e illusioni, mentre l’orizzonte davanti a loro si fa sempre più scuro.
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Dicono di Un orizzonte più scuro
Un romanzo ricco di storia e fascino, la vita nel post guerra e racconto di piccole realtà che subiscono un cambiamento netto. L’autrice riesce nei suoi libri a fare respirare la magia dell’epoca, ma anche immedesimarsi nella vita di diversi personaggi di ceti sociali differenti.
: “Un orizzonte più scuro” è quello in cui culmina questo romanzo che intreccia le saghe familiari con la storia Italiana. Da Vela documenta con accuratezza di particolari la disfatta di Caporetto, la Battaglia di Vittorio Veneto e l’armistizio, l’ impresa di Fiume, il terremoto del Mugello. Porta sotto i riflettori le mutilazioni e la sindrome da stress post-traumatico (shell shock) con cui molti reduci convissero. Parla della visione politica della gente comune, creando un ritratto a tutto tondo dell’ambiente in cui i protagonisti sono immersi e da cui vengono plasmati. Gli amici si ritrovano su posizioni opposte dando luogo a crisi di coscienza e contrasto destinati a esacerbarsi.
Il romanzo cala il sipario sul 1922, e già si avverte il bisogno di conoscere come proseguiranno le vite dei personaggi. Separarsi da loro è stato difficile ma per fortuna Beatrice da Vela è già all’ opera per regalarci il resto della loro storia.
Rassegna stampa
Un orizzonte più scuro su Leggere a Colori
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